Zoppio, Girolamo, Athamante

(In Macerata :  Appresso Sebastiano Martellini,  1579.)

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Ond'Egli è fatto Re di quelle mura.
Ma come auuien de'gran Prcncipi, i quali
Qi'anto fono maggior, tanto n'.aggiori
Peli e cure gl'ingombrano la mente;
Apena afccfo e termo il piede in tanta
Altezza,'e hauuti della nuoiia fpofa
Due figli pargoletti, quanto meno
Haue timor de'coìpi di Fortuna,
Tanto gli fente più graui e pefanti.
Perche dcilrutti 3z ar(ì i campi intorno
Di Thebe , e tolta lor Cerere, tutta
Di fame è piena la Cittade ; & Egli
Ha mandato all'Oracol Dodoneo
Sol per coniìglio . Infino à quello punto
Tutto è quello negotio. Il reflo in tanto
Pien di compafsioni, horror!, e morti
Vi il Eira palefe.

Eccoui PhrilTò & Helle, i due maggiori
Figliuoli d'Athamante. Efsi daranno
Principio, Vdite lor ch'io me ne vado.
 

Perfone  della Tragedia.

HELLE.                             MESSO  SECONDO.

PHRISSO .                        CITTADINO .

GIVNO   DEA.                 NVNCIO   ATHENIESE,

LISSA  FVRIA.                NVNCIO LACONICO.

ATHAMANTE  RE.        PESCATORI.

NEPHELE REGINA.       SISIPHO RE DI CORINTHO.

INO   REGINA.               MESSO VLTIMO.                  '   ,'"

SACERDOTE.                 CHOR.O DE GLI SPARTI.
MESSO FRIM(^

L'Attiene e in Thehe di Grecia.
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