argomento
DELLA TRAGEDIA.
AN FR.ANCESCO SAVERIO
nuouo ApoftoJodell'India, mentre por-
taua il nome di GIESV^ela luce della
nfede aU'Oriente, foleuadoppo hauer bat-
tezzato gran moltitudine ■d'Infêdeli, co-
mandare^che da gli íleiîî foíTero rouina-
ti,& abbruciati gl'Idoli loro, Vno di cpe-
fti,che nell'India chiamano Pagodi,fece il Santo fpczzare
preílb Malaca cittâ maritima de PortogheíLdi la dal Gange,
da alcuni fanciulli nuouaméte battezzati â punto in quel té-
po , quando Daceno Ré degrAcenipopolidelI'iíbla Soma-
tra, che gl*Antichi chiamauano Aurea Cheríbneíb, non f^l
lungi da Malaca veniua â quella cittâ per trouarfi ad vna etu'
celebre íblennitâ fâtta per l'annual memoria della preía di cuíê.i
lei . Menaua lêco il Rc gentile, Pirimalo Prencipe di Cei-f-< **!
lano,occultamente Catecumeno, che poco doppo fuggitoíî
interuenne con gl'altri â ípezzar il Pagode, Onde volendo
Daceno,primadentrarnellaCittâ facníîcar all'ldolo, tro-
uollo guaíto,e rouinato;e fpinto dal defideriodi vendicarlo
fu di píû acceío dalle furie de Brammani, Saui, e Sacerdoti
dell'índiaje de! capo loro larca, quali oltre lafalía religione
tormentaua la perdita dell' ordinarie viuande i{ che portate
dal popolo,accio fi cibaíle il Pagode.eíîî íecretamente fi go-
deuano . Giz. tramaua Daceno naícoílamente la guerra co-
tro Malaca,nia eífendo lontano l'eífercito, larca , che come
íbgSiono,era infieme incãtatore,e Brãmano per forza di Ma-
giajo fece fubitovenirconrarmata. Traíîeancoracon altri
Ré lotani^Turimbalo Padre di Pirimaloje Rêdi Ceilano no-
A a bile
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