RIDOLF O
A R L O T T I,
DETTO
IL S I C V R O.;
£'k me T/7»rò ta/</z belleT^a raggio, (fé,
Che per gli occhi al mio corprefo il viaggio,
Dolce pria l'inuaghì,poi dolce l'arfie. qj-\
Cominciò all'hor laftate, & anco dura,
Ch'vccide il miofperar nafcente in herba,
Empia,e furia dime,credo2altretanto.
Ma mentre la mia forte, ahi, troppo acerbo
Sofpiro,e piango, in me tempro farfara
Con l'Aura de'fospir,co'l rio del pianto.
F a Tu,
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