GONZAGA,
DETTO
L'ARDITO.
TA\SA il volto di pallide viole]
Soma vn bel rio di chiare acque lucenti
Ter calle anguflo incertipaffi, e lenti
Donnamoueo d'alte beitele, e fole.
Fermati à me^o'l corfo il tempo,e'l Sole
Stanano à tanta merauiglia intenti,
L'acque non pur: quando i fommeffi accenti
S'vdìo del fiume vficir dolci parole.
TiacciatiAmor, poi che bear ti piacque^
La vifia mia del tuo più caro pegno,
Che'n me ne resti ancor perpetuo fiegno.
Att'hor le cadde vnbiancovel ne l'acque:
P^araventura, che conuerfioin onda
'Bagnò d'argento e l'vna e l'altra sponda.
Dopo
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