ATTO TERZO
. Stanza povera in una cascina. L'ingresso è nd mezzo.
A sinistra una credenza, una tavola e due o tra
seggiole. A destra un pagliericcio sul quale è stesa
Giuditta.
SCENA PRIMA.
diita che fa la calzetta, Giuditta che dorme.
j^ Ghi. Finalmente s'è aildurmentata : tutta la notte non
ha fatto altro che gridare e lamentarsi; non mi ha
lascialo chiuder occhio. E dire che sono anni ed
anni che fo questa vita! Mi sono raccomandata
lame volte al parroco perchè la facesse entrare nel¬
l'ospedale, ma rispondono che non èpa/za furiosa
e non la vogliono. Basta! se è vero ciò che mi è
stato raccontalo, mia cognata ha ben meritata la
sua disgrazia.
SCENA li.
.%utoiiBiu e detta.
Ani. {entra e depone il cappello sopra la tavola). 0
sorella !
Ghi. 0 Antonio, ben tornato.
Ant. Che fa mia moglie? *
Ghi. Adesso dorme, ma tutta la notte ha strepitato.
Ant. Povera donna, questa caldura le dà al cervello.
Per solilo ella è sempre tranquilla; ha una manìa
malinconica, ma buona.
Ghi. Dove sietl'slato fratello?
Ant. Sono stato a Modena.
|