ATTO P R I M O.
Scena ^Trima.
PERTA la Scena, vedeíî comeIn vn
teatrofederrOriente,cô gran nume-
ro delle iue Prouiricie, legãto: å pié
d'vn'Idolo. Iui dirnãdaeôhumiJi pre-
ghiere å Dio,di elfere fciolto da quelic
catene * Scendeintantodal Cielo in-/
nuuola rifplendente S.Tomafo Apoíto-
lo, con S. Pirimalo a vno deitre Magi, MaíF. nel lib.
che adororno il Verbo humanato in_> ■>■ p^' Hlft«
Betlemme, giå Rê delllfola di Ceílano con alcri Ángioli Prer delí in l*'
fidenti deile Prouincie Orientali . Neîlo fcendere fcuopre-*
l'Apoftolo eifer venuto il tempo da fe in vita profetizato cfi ro-:
uinare gl'Idoli dell'India , e fpargere di nuouo la fede Chri-
ftiana ,• eífendo deftinato da Dio per capo di queft'imprefa S.
Francefco Sauerio ; e che in teftimonio della Fede, doppola
vittoria de gl'Aceni deue dal proprio Padre eífer vccifo il
Prencipe di Ceilano defcendcnte da S.Pirimalo, & dal fuo no-
meancorachiamato.Pirimalo.
Scena Srrwda.
IL Oouernatore di Malaca aeeennando le cofe fatte da_»
Portoghefi nell'India eforta gl'aftanti â íeguitare l'impre-
fe de loro antepafíati. foggíunge appreiío,che venendo alla fe-
ftadiMalaca dallavicina Ifola Somatra Daceno Rê de gli
Aceni, non íî fida delia venuta del Barbaro , fofpettando di
qualche impeníato tradimento. onde då ordine che i foldati
nella Cittá,& l'armata nel porto iti*prôca ad ogni occorréza,
Sccna Terza.
SI muta la fcena di cittâ in Porticijincapo de quali fiede fo-
pra vn'alta bafeil Pagode.Vi arriua Daceno portato in vna
real fedia côforme al coftirme deirindia; e cô lui vien Pirimalo
(mandatoli dal Padre come per oftaggio di fedeltå,mentre in-
fieme tramauano occukamente la guerra contra Malaca_*)
pofciavolendoil Rêprima di entrar nella Cictå facrificare
airĩdoîo,rauuertiíceíarca Prencipe de Brammani,che auanti
bifognaua cibarlo. Del che íi burla Pirimalo, e nfentendofene
Iarcaconingiurieemaledittioni, ilgiouane prende l'occa-
fione di partiríî. Intanto da alcuni Prencipi delJa Corte
regia per ordine di Daceno fí portadamangiareallTdolo,
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