Capponni, Gino Angelo, Pirimalo

(Roma :  Appresso Alessandro Zannetti,  1623.)

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& i Brammanĩ, efcluíî col Rê tutti gl'altri, fecretamente go-

dono con fuoni,canti, e danze ftrepítofe, delle viuande, dan-

do cosi ad intendere al volgoignoranccche di lungi  fenti-

ua,come de gl'orĩerti conuici s'ingraííaua íl Pagode.



                   Scena Quarta .

     ESce S. Francefco con Emanuele Prencipe delle Moluche,

    & altri fanciulli Indiani nuouaméce battezzatirquali men

tre ínftruifce per viuere chriftianamente, fopragiũge Piríma-

lo, che riconofciuto \\  Santo , fe li raccommanda  per eífer

aiutato â riceuere íl Battefímo,& doppcper ordine di S.Fran-

cefco,infieme con Emanuele, e con gl'altri fanciulli fpezza, e

brucia il Pagode cancando per ifcherno,e ballandoui accorno.



                   Scena Quinta  .

     Rltornano i Brammanicon  Dacenoperfacrificare alPa-

     gode, ma trouandolo rotto, e guafto, prima Io piango-

no,e doppo fofpectãdo Iarca che fuífe ftato S.Francefco, gl'at-

tizza contro Ia rabbia del Rê,ilquale certificato del tutto mi-

naccia la prefta vendettaj efcoprendofípernemicocapitalde

Portoghefi dice che mouerebbe fubito lor guerra, fe haueííc

la gente îafciata nel porto di Somacra.  A cui promettelarca

che farå toftovenife non fologl'Aceni armati;maancora Tu-

rimbaloRê di Ctîiauo,con alrri Rê ftranieri , anzi vn armata

ifteífa dc Turchi dal mar roífo. con quefto accordo íĩ parcono.



  IL Choro(neI qual fi rinoua Tantico numero di cînquãta,che

   auanti Efthilo compariua su le fcene)in quefta prima víci-

ta venendo in cinque ordini,e doppo due giri å man fîniftra,e

deftra,fermandofi in giogo,e meícolandow Û ballo rapprefen-

ta il Choro delle Tragedie  antiche. Nelcanto poi dimoftra

quãta forza habbia la Religione ô vera,ô falfa neîle menti hu-

mane : quella non temendo d'alcuna forza5ôbarbara crudeí-

tá: queftaperfeguicando fieramence ibuoni.



      ATTO    S E  C O N  D O.



                   Scena^Prima.

        MVtandofi  îa fcena in vn mobil Teatro,iI quale, come

        di quel di Curione fcnfle Plinio, gira feco li fpetta-

         tori, alcuni Caualieri per ordine del Maftro di

Cãpo fâno ricca moftra de gmochi militari,che preparauano;

facendofene parte,per eflere gl'altri diuifi in varij luoghi della

Cittå per guardia di eífa «

                                               Scc-
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