Scena Quinta ;
IL Generale di Mare marauigíiandofí di non potere fpiare
nuoua de' nemici»s'inconcra nel Brammano Iarca,che rae-
naua alla Cittå i foldati di Ceilano a difcendenti da glAnti- Gio.díLuce-
chi Romani: & ingannato dalle finte frodi di lui, riceue i fol- *u nel lL1- Cr
daci percondurliáMaiaca. i8t
Scena Sejla.
IL Gouernatore ftando dubbiofo per il fubito comparire , e
fparire de nemici, intende che Daceno venuto coll'arma^
ta improuifamente al porto, haueua guafto, e bruciato gran~.
parte delle naui,con morce de' foldati, e de' nocchieri. Onde
sbigottito vien dal Generale di terra confortato.
Scena Settima.
SOpragiungendo S. Francefco l'eforta alla battaglia,Ii pre-
dice il prefto foccorfo di naui, e dí gente da guerra, e ve-
nendo ifoldati di Turimbalp, egli per virtû diuina mutando il
cuore al lor Capitano,lo fpinge ad aiutare i Portoghefi, & ab-
bracciar la fanta Fede. Per Ie quali cofe inanimato il Gouer-
natore di Malaca, manda i fuoi alla battaglia; co' quali ancora
volle andar Pirimalo, e S. Francefco promettendo loro la_#
vittoria auanti notte, mena i foldati alle naui.
IL Choro armato per cuuformaríi a'tempi tumultuofi,in Iuo-
go de'foîitipafleggi,fchierandofi all'vfanza di guerra, efor-
taiguerreggianti ådifender valorofamente la patria ; loda-»
fra gl' aîtri Pirimalo, promettendoli in premio dell'ardire,non
folo il trionfo de gl'Aceni,ma la vittoria de' neriiici inuifibili.
A T T O Q^V A R T O.
Scena Prima .
DOuendo venire å Malaca il RêTurimbalo entraui pri-
ma Edorp fuo figliuolo defíderofo di vedere quanto
prima Pirimalo iuo fratello,e riceuutodal General di
terra,con gran dolore lo troya eííer' andato contro gl'Aceni.
Scena Seconda.
ENtra in Malaca il Rê Turimbalo riceuuto dal Gouerna-
tore,corae confederato,ilquaíe ordina che fia incontrato
da alcuni giouani Caualieri. Quefti côparendo in teatro fopra
carri trionfali al fuon di tromba,e tamburo^con giuoco,e ballo
niilitare fefteggiaao la fua ye»^W«
Sccna
|